L'accordo quadro (2014–2021). L'Unione europea chiede regole comuni per aggiornare gli accordi bilaterali e risolvere le controversie. Dal 2014 si negozia un accordo istituzionale; il testo del 2018 incontra forti opposizioni su salari, aiuti di Stato e diritti dei cittadini europei. Il 26 maggio 2021 il Consiglio federale interrompe i negoziati, e per qualche tempo la Svizzera è esclusa dai programmi europei di ricerca.
Il nuovo pacchetto (2022–2024). Nel 2022 il Consiglio federale propone un approccio a pacchetto. Dopo colloqui esplorativi, l'8 marzo 2024 approva il mandato negoziale: gli accordi esistenti vengono aggiornati uno per uno, con la ripresa dinamica del diritto europeo, un meccanismo di composizione delle controversie e clausole di eccezione, e se ne aggiungono di nuovi su elettricità, sanità e sicurezza alimentare. Il 20 dicembre 2024 il Consiglio federale prende atto della conclusione materiale dei negoziati.
Il dibattito in parlamento (2026). Nella sessione autunnale del 2026 il Consiglio degli Stati approva il pacchetto e decide che dovrà essere votato con la doppia maggioranza di popolo e cantoni. Il dossier passa al Consiglio nazionale; l'ultima parola spetterà ai cittadini.