Il primo caso (febbraio 2020). Il 25 febbraio 2020 viene confermato in Ticino il primo caso di COVID-19. Il cantone, vicino alla Lombardia, è il primo e il più colpito nella prima ondata. Il 28 febbraio il Consiglio federale dichiara la «situazione particolare» e vieta le manifestazioni con più di mille persone.
La situazione straordinaria (16 marzo 2020). Il 16 marzo il Consiglio federale dichiara, per la prima volta in base alla legge sulle epidemie, la «situazione straordinaria»: chiudono scuole, negozi non essenziali, ristoranti e luoghi di svago, mentre alle frontiere tornano i controlli. Diversamente da altri Paesi non c'è un divieto generale di uscire di casa. Il responsabile delle malattie trasmissibili dell'Ufficio federale della sanità pubblica Daniel Koch e il consigliere federale Alain Berset diventano volti familiari.
Aiuti e seconda ondata. Per evitare fallimenti la Confederazione garantisce crediti alle imprese e allarga il lavoro ridotto. Dopo le riaperture dell'estate, la seconda ondata dell'autunno 2020 è più pesante della prima. Le vaccinazioni iniziano a fine dicembre 2020; nel 2021 arriva il certificato COVID, che divide il Paese.
Tre votazioni e la fine delle misure. La legge COVID viene approvata dal popolo tre volte: il 13 giugno 2021, il 28 novembre 2021 e il 18 giugno 2023. Il 1º aprile 2022 il Consiglio federale toglie le ultime misure e torna alla situazione normale. La pandemia lascia un Paese diviso tra libertà e protezione della salute, e una discussione aperta sulla gestione delle crisi.