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La guerra dei contadini

Entlebuch, Emmental, Huttwil, Berna, Lucerna, Wohlenschwil

Protagonisti: Niklaus Leuenberger

Dizionario storico: Guerra dei contadini (1653), Niklaus Leuenberger

La crisi e la svalutazione (1652). Alla fine della guerra dei Trent'anni (1648) l'agricoltura svizzera, che aveva esportato a prezzi alti, cade in una profonda crisi, e molte campagne sono indebitate. Nel dicembre 1652 Berna, Soletta e Friburgo svalutano le loro monete, i Batzen. A pagare di più sono i contadini dell'Entlebuch, sudditi di Lucerna ma legati all'economia bernese, che si ritrovano pieni di denaro deprezzato senza alcun indennizzo. Per questo la rivolta si chiama anche «guerra dei Batzen».

Dall'Entlebuch all'Emmental (febbraio–marzo 1653). Lucerna respinge le loro richieste. Il 10 febbraio 1653 gli abitanti della valle salgono in processione al santuario di Heiligkreuz e, in una Landsgemeinde non autorizzata, giurano di non pagare più censi e decime. Il 26 febbraio a Wolhusen si unisce tutta la campagna lucernese; a marzo la rivolta si estende ai sudditi di Berna nell'Emmental, poi a quelli di Soletta e Basilea. I mediatori degli altri cantoni ottengono concessioni economiche, ma respingono le richieste politiche, come il diritto di riunirsi in assemblea.

La Lega di Huttwil (14 maggio 1653). Il 14 maggio a Huttwil i rappresentanti dei sudditi di Lucerna, Berna, Soletta e Basilea stringono una Lega contadina e chiedono di poter intervenire, alla pari dei cantoni, nei conflitti tra autorità e sudditi: un rovesciamento dell'ordine politico. Il bernese Niklaus Leuenberger, contadino benestante dell'Emmental, ne diventa il capo. Tra il 21 e il 23 maggio migliaia di ribelli assediano Berna e Lucerna e ne bloccano i rifornimenti.

La sconfitta e la repressione (giugno–settembre 1653). Il 29 maggio Leuenberger firma con Berna la pace del Murifeld: i contadini rinunciano alle richieste politiche. Ma l'esercito della Dieta avanza da Zurigo: i ribelli sono battuti a Wohlenschwil, presso Mellingen, il 3 giugno, e a Herzogenbuchsee l'8 giugno. Berna dichiara nulla la pace del Murifeld e lancia una dura repressione; molti capi sono giustiziati, banditi o mandati alle galere. Leuenberger, tradito, viene giustiziato a Berna il 6 settembre 1653.

Una sconfitta che lascia il segno. Sul momento è una disfatta. Per il Dizionario storico, però, la lunga resistenza dei contadini contro uno Stato sempre più accentrato contribuì a impedire che le città della vecchia Confederazione diventassero governi assoluti. Nell'Ottocento il pittore radicale Martin Disteli racconta la guerra dei contadini dalla parte dei ribelli.
Ritratto a colori di un uomo baffuto vestito di rosso, con un cappello nero e una mazza chiodata sulla spalla
Niklaus Leuenberger, capo dei contadini ribelli, in un ritratto del XVII secolo con la data 1653

Historisches Museum Thun, via Wikimedia Commons, pubblico dominio

Litografia in bianco e nero di una mischia tra soldati e contadini armati, avvolta nel fumo degli spari
Martin Disteli, Gefecht bei Mellingen 1653, 1838: lo scontro tra i ribelli e l'esercito della Dieta

Zentralbibliothek Solothurn, via Wikimedia Commons, pubblico dominio

Litografia: un uomo legato attraversa una strada tra una folla che lo insulta, da una finestra gli gettano un vaso
Martin Disteli, Leuenberger in Bern verspottet, 1839: Leuenberger prigioniero deriso dalla folla di Berna

Zentralbibliothek Solothurn, via Wikimedia Commons, pubblico dominio