Circondati (giugno 1940). Nel giugno 1940 la Francia capitola e la Svizzera si trova circondata dalla Germania, dall'Italia e dalla Francia di Vichy. Il 25 giugno il presidente della Confederazione Marcel Pilet-Golaz pronuncia alla radio un discorso ambiguo, che invita ad adattarsi ai tempi nuovi e inquieta molti cittadini.
Il rapporto del Rütli (25 luglio 1940). Guisan risponde con un gesto simbolico. Riunisce i comandanti dell'esercito sul prato del Rütli, il luogo leggendario del giuramento delle origini, e dichiara che la Svizzera si difenderà, qualunque cosa accada.
Il ridotto nazionale (1940–1944). Il grosso dell'esercito si ritira nelle Alpi, attorno alle fortezze del Gottardo, di Saint-Maurice e di Sargans, lasciando sull'altopiano solo truppe di copertura. L'idea è rendere un'invasione troppo costosa e minacciare di distruggere le vie del Gottardo e del Sempione, vitali per i collegamenti tra la Germania e l'Italia.
Le fortificazioni (1937–1945). Già dal 1937 lungo le frontiere e sull'altopiano si costruiscono bunker, sbarramenti e ostacoli anticarro. Nel Giura, vicino a Vallorbe, il forte di Pré-Giroud ha l'ingresso mascherato da chalet. Tra Bassins e Prangins, nel Canton Vaud, la «linea Toblerone» allinea per circa 10 chilometri 2700 blocchi di cemento. Sui passi alpini si scavano opere nella roccia, come lo sbarramento di Maloja, costruito nel 1939, con l'opera principale accanto all'Hotel Maloja Kulm. La loro posizione resta segreta fino agli anni Novanta. Con la riforma «Esercito 95» molte opere vengono dismesse, e alcune, come Sasso da Pigna al Gottardo, Pré-Giroud e Maloja, sono oggi musei.
La battaglia dei campi (1940–1945). L'agronomo Friedrich Traugott Wahlen, poi consigliere federale, lancia un piano per rendere il Paese autosufficiente. La superficie coltivata quasi raddoppia: si seminano patate e grano anche nei parchi delle città, come sul Sechseläutenplatz di Zurigo, mentre i viveri sono razionati.