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I villaggi su palafitte

Laghi dell'altopiano e delle Prealpi

Per approfondire: Siti palafitticoli preistorici attorno alle Alpi (Wikipedia)

Dal Neolitico all'età del bronzo i primi agricoltori costruiscono i loro villaggi sulle rive dei laghi e delle paludi, su pali di legno conficcati nel terreno. Coltivano cereali, allevano animali, tessono il lino e lavorano la ceramica e poi il bronzo.

Nell'inverno del 1853-1854 il livello eccezionalmente basso del lago di Zurigo rivela a Obermeilen i resti di uno di questi villaggi. Inizia la «febbre delle palafitte», che nell'Ottocento fa di questi antichi abitanti un'immagine delle origini svizzere, come nel quadro di Albert Anker.

Il legno, i semi, i tessuti e gli attrezzi conservati sott'acqua permettono di datare gli insediamenti anno per anno. Dal 2011 i «Siti palafitticoli preistorici attorno alle Alpi», 111 in sei Paesi, di cui 56 in Svizzera, sono patrimonio mondiale dell'UNESCO.
Dipinto con una giovane donna seduta su una piattaforma di legno sul lago, con un bambino in braccio
Albert Anker, La donna delle palafitte, 1873, Musée des beaux-arts, La Chaux-de-Fonds

Wikimedia Commons, pubblico dominio

Incisione di un villaggio di capanne costruite su una piattaforma di pali in mezzo a un lago
Ricostruzione ottocentesca di un villaggio su palafitte, da A. de Mortillet

Wellcome Collection, Wikimedia Commons, CC BY 4.0