Spinti dalla pressione dei Germani e guidati dall'ambizione dei loro capi, gli Elvezi decidono di migrare verso la Gallia occidentale: bruciano villaggi e raccolti e si mettono in marcia con donne, bambini e carri.
Giulio Cesare, governatore della Gallia, li ferma e li sconfigge presso Bibracte, nell'odierna Borgogna. I sopravvissuti devono tornare sull'altopiano, che diventa un territorio alleato di Roma. Cesare racconta la campagna nel primo libro del De bello Gallico.
Il quadro di Charles Gleyre ricorda invece una vittoria degli Elvezi: nel 107 a.C. il capo Divicone costrinse un esercito romano a passare sotto il giogo. Nell'Ottocento divenne un'immagine dell'orgoglio nazionale.