Nel 1921 Marinetti pubblica con l'editore Vitagliano di Milano L'alcòva d'acciaio, sottotitolato Romanzo vissuto. È il racconto autobiografico del suo ultimo anno di guerra, il 1918, quando viene assegnato alle squadriglie di automitragliatrici blindate e partecipa all'offensiva finale, fino a Vittorio Veneto. Protagonista del libro, accanto al poeta, è la sua autoblinda, una Lancia Ansaldo con il numero 74, che Marinetti descrive come una donna e un'amante. L'alcova d'acciaio del titolo è proprio lei: il veicolo corazzato in cui guerra ed eros, uomo e macchina si fondono nella visione futurista del conflitto.